
Negli ultimi giorni del regno di Marco Aurelio, l’anziano imperatore offende suo figlio Commodo facendo sapere di voler nominare Massimo, un potente e rispettato generale romano, suo successore. Nella sua rabbia, Commodo uccide suo padre e ordina la morte di Massimo. Ma il complotto di Commodo fallisce e Massimo riesce a tornare a casa. Solo per scoprire che sua moglie e suo figlio sono stati assassinati da Commodo. Catturato, Massimo viene ridotto in schiavitù, dove viene venduto a Proximo, un ex gladiatore che funge sia da mentore sia da padrone degli schiavi. Massimo si allena come gladiatore nell'arena, dove la sua fama cresce. Viaggia per Roma, deciso a vendicare l’omicidio della moglie e del figlio uccidendo il nuovo imperatore Commodo. Massimo ha imparato che il potere più forte dell’imperatore è la volontà del popolo, e sa di poter ottenere la sua vendetta solo diventando l’eroe più grande di tutto l’impero.